
L’area di interesse è connotata da una ricca varietà di paesaggi: quello urbano del quartiere Japigia e della nuova espansione periferica, quello naturale del lungo tratto di costa, dei due importanti corridoi ecologici (lame San Giorgio e Valenzano) e di un interessante paesaggio agricolo; una forte caratterizzazione ambientale che ne determina da un lato peculiarità e potenziale punto di forza, dall’altro, a causa dell’assenza di connessioni, un forte isolamento e una scarsissima accessibilità.
Purtroppo le nuove edificazioni, caratterizzate da un’edilizia intensiva, sono state progettate senza nessuna relazione con il paesaggio circostante, causando un grave impoverimento in termini di qualità della vita e l’impossibilità a godere a pieno del potenziale paesaggistico, sia per quanto riguarda il rapporto con il mare, che con l’enorme quantità di aree verdi.
Il mancato concepimento dello spazio pubblico quale luogo di socialità e di bellezza ha finito per trasformare i quartieri residenziali in quartieri dormitorio e il paesaggio naturale in un paesaggio abbandonato.
Il progetto proposto cerca di operare una trasformazione attraverso due scale di intervento: Scala vasta: con l’obiettivo principale di eliminare i limiti fisici che impediscono la percorribilità negli ambiti di paesaggio esistenti potenziando l’accessibilità generale attraverso un circuito continuo. Scala locale: mira, attraverso singoli progetti strategici, ad introdurre nei singoli ambiti elementi di qualità urbana, soprattutto attraverso la progettazione dello spazio pubblico.
Il progetto di accessibilità a scala vasta parte dalle trasformazioni proposte dal DPP per il PUG che incide in maniera profonda sul cambiamento previsto verso una rigenerazione globale di tutta l’area di studio, in particolare il DPP si pone l’obiettivo di liberare il tratto di costa da due limiti fisici che lo chiudono alla città: la linea ferroviaria costiera e il lungomare carrabile. Entrambe le linee vengono arretrate: la linea ferroviaria viene delocalizzata verso la campagna, e il lungomare viene arretrato sul sedime liberato dall’attuale linea ferrata.
La nostra proposta di rigenerazione dell’area mira a liberare il tratto di costa, che diventa così oggetto di uno specifico progetto locale strategico: Il Parco Costiero cheha l’obiettivo di essere permeabile ed accessibile dal quartiere Japigia e dalla nuova edificazione e assume la connotazione di spazio pubblico attrezzato per il tempo libero e lo sport.
Lo studio della configurazione di nuovi viali urbani sarà oggetto, a scala locale, di un altro progetto strategico: I Viali Urbani con l’obiettivo di costituire un nastro connettivo per tutti gli ambiti di interesse: connessione carrabile, pedonale, ciclabile e del trasporto pubblico.
Attualmente l’area di progetto presenta una situazione dove le nuove edificazioni e le infrastrutture si sono inserite come tagli più che riconnessioni creando dei vuoti urbani, elementi di cesura nel territorio che hanno causato un crescente degrado. La nostra proposta, attraverso la ricostruzione dei margini edilizi e la creazione di uno spazio connettivo, mira a ricucire i vuoti urbani creando nuovi spazi di relazione.
Le strade di quartiere, i viali alberati dove passeggiare, le nuove piazze dove socializzare sono interventi necessari in una zona periferica che soffre della carenza di servizi e di luoghi della socialità, temi approfonditi nel progetto: Marginature e Spazi Pubblici.
La particolare valenza paesaggistica dell’intero ambito, caratterizzata soprattutto dai due corridoi ecologici principali (Lama Valenzano e San Giorgio), è stata oggetto di due progetti di paesaggio che rientrano nel progetto strategico Rinaturalizzazione delle Lame: i corridoi ecologici rappresentano, per un’area abitualmente soggetta ad esondazioni dovute alle forti piogge, l’unica via di fuga dell’acqua in eccesso, ma così come sono configurate non riescono ad assolvere pienamente la loro funzione. I progetti di paesaggio avranno una funzione di tipo idraulico di contenimento dell’acqua e una funzione di parco, configurandosi come nuovo spazio pubblico di incontro e immersione nella natura.
La parte centrale dell’area, è caratterizzata dalla presenza del campo sportivo Bellavista e da numerose attività legate allo sport; il progetto in scala locale enfatizza questa connotazione, Il Parco dello Sport vuole potenziare l’offerta sportiva, introducendo un ulteriore spazio pubblico e attrezzato.
La nostra proposta ha puntato a preservare gli ambiti di territorio maggiormente sensibili dal punto di vista del paesaggio naturale e agricolo da ulteriori edificazioni, in quest’ottica nasce il progetto locale La Campagna Abitata: Il nuovo quartiere, a sud della SS16 è un quartiere a bassa densità edilizia, estremamente permeabile, che punta a conservare il carattere di campagna attualmente molto pronunciato. Rispetto alle previsioni del PRG, il piano di lottizzazione proposto esclude la zona di esondabilità che abbiamo invece integrato nel parco della lama San Giorgio.
Il progetto locale La City rispecchia la logica della riduzione del consumo di suolo e si configura come una marginatura della nuova area residenziale, andando così a ricucire un vuoto edilizio tra due insediamenti in corso di realizzazione. La City è stata pensata come un’edilizia di tipo intensivo, con l’obiettivo di sviluppare in altezza la cubatura, risparmiando altro territorio a ulteriori edificazioni.